Le armi della nostra libertà

di David B. Kopel

Poco dopo che la Costituzione venne rinviata al popolo per la ratifica, gli anti-federalisti avvertirono che essa avrebbe reso il governo federale troppo forte rispetto al popolo. Non era così, replicarono i federalisti. Tench Coxe - un alleato di James Madison e Alexander Hamilton che avrebbe poi lavorato per le amministrazioni di Washington, Madison e Hamilton - spiegò:

"Il potere della spada, dice la minoranza della Pennsylvania, è nelle mani del Congresso. Miei amici e connazionali, non è così, giacchè il potere della spada è nelle mani degli yeomen(piccoli proprietari terrieri che andavano a formare una guardia nazionale volontaria) dai sedici ai sessant'anni. La milizia di questi liberi stati, che ha diritto alle sue armi e che all'uso di esse è abituata, se paragonata ad ogni possibile esercito, dev'essere eccezionale e incontenibile. Chi è la milizia? Siamo noi. Si teme, dunque, che noi rivolgeremo le nostre armi verso noi stessi. Il Congresso non ha il potere di disarmare la milizia. Le loro spade, e qualsiasi altro terribile strumento del soldato, sono un diritto di nascita di un americano. Quale articolo della Costituzione federale o statale ha cancellato tale importante diritto....Il potere illimitato della spada non è nelle mani nè del governo federale nè di quelli statali, ma dove, confidando in Dio, rimarrà per sempre, ovvero nelle mani del popolo" [Un abitante della Pennsylvania, Al popolo degli Stati Uniti, Philadelphia Gazette, Feb. 20, 1788]

Quali erano quelle armi, usate poco tempo prima durante la Rivoluzione Americana, che Coxe e altri consideravano "un diritto di nascita di un americano"?

All'inizio della guerra, il moschetto più comune, sia tra i Patrioti sia fra le Giubbe rosse, era il Brown Bess, un fucile con una canna d'acciaio che sparava pallottole calibro .75. Il nome "Brown" potrebbe aver avuto origine dall'impugnatura di noce, o dal colore della canna, dopo essere stata resa inossidabile. "Bess" venne probabilmente scelto perchè suonava bene assieme a "Brown" e perchè i soldati davano spesso alle loro armi nomi femminili.

Quando i francesi intervennero a fianco degli americani nel 1778, portarono i loro fucili Charleville - dal nome della città vicina al Belgio che ospitava la Fabbrica Reale d'armi. Il fucile francese sparava proiettili leggermente più piccoli: calibro .70. Furono distribuiti copiosamente agli americani, fino a diventare, più tardi, il modello per il fucile Springfield del 1795, in dotazione all'esercito federale.

I moschetti dovevano essere ricaricati, così gli eserciti schieravano i fucilieri in due o tre linee. La prima linea sparava all'unisono, poi si piegava per ricaricare, mentre le seconde linee facevano fuoco. 

I fucili non erano precisi, così a coloro che sparavano non veniva richiesto di puntare a bersagli particolari. Piuttosto, l'obiettivo era di spedire un gran numero di pallottole nel campo nemico. I moschetti erano l'arma ideale per il tipo di soldato impiegato dagli inglesi.

La vita in un qualsiasi esercito europeo in servizio permanente era brutale. I soldati venivano istruiti e disciplinati fino a non essere più capaci di pensare. Dovevano obbedire incondizionatamente e muoversi in formazione compatta. Solo coloro che non avevano altra scelta entravano nell'esercito, il quale era composto dalla "feccia della società", raccolta nei bar e nelle prigioni. Le truppe britanniche erano addestrate ancora e ancora finchè non si dimostravano capaci di operare in maniera fredda ed automatica nel fervore della battaglia e non si domandavano più se gli ordini avevano senso. Diverse raffiche di fucile, seguite da una carica urlante in punta di baionetta (il Brown-Bess aveva una baionetta di 17 pollici [2,54 cm]), erano spesso sufficienti agli inglesi per vincere, come a Lexington, Manhattan o Camden.

I moschetti (come le doppiette di oggi) hanno canne liscie. Al contrario, le carabine hanno scanalature spiraliformi nella canna, che danno al proiettile la sua particolare rotazione. Questo effetto fonisce al proiettile una maggiore gittata e una maggiore precisione rispetto alla pallottola del moschetto. Fu la carabina - che sfruttava la tipica virtù americana dell'iniziativa individuale - quella che sarebbe poi diventata la quintessenziale arma americana della Rivoluzione. I primi grandi produttori in America furono i tedeschi che si stabilirono in Pennsylvania (la "Pennsylvania olandese"). Intorno al 1720, i tedeschi iniziarono ad adattare le caratteristiche del loro fucile alle condizioni del nuovo continente, allungando la canna a 40-45 pollici (producendo maggiore precisione su una gittata più ampia) e usando le scorte di legno d'acero. Il calibro tipo era .60.

Come i moschetti, questi fucili a canna rigata erano a pietra focaia, ovvero un martelletto munito di pietra focaia batteva su un'incudine metallica provocando la scintilla che dava fuoco alla polvere. Tutte le armi usavano polvere pirica composta da nitrato di potassio ("polvere nera"); la moderna polvere senza fumo farà la sua comparsa nell'ultima parte del diciannovesimo secolo.

Durante la Rivoluzione, non c'era nè il tempo nè la disposizione a decorare i fucili col tipo di incisioni che si sarebbero viste spesso sulle versioni avanzate, incluse le riproduzioni moderne.

I fucili della Pennsylvania ebbero un effetto disastroso contro le Giubbe rosse. I fucilieri britannici riuscivano a sparare e ricaricare 3 volte più velocemente di quelli americani, e sapevano come marciare in formazioni lineari disciplinate. Sebbene vi siano stati diversi scontri in campo aperto durante la guerra, vi furono anche molte azioni di guerriglia, in cui i Patrioti si nascondevano dietro rocce ed alberi e praticavano il cecchinaggio contro piccoli gruppi di perlustrazione nemici.

Mentre i moschetti erano facili da usare, il fucile del Kentucky era efficace solo nelle mani di tiratori esperti, che potevano sparare a un bersaglio della grandezza di una testa umana da una distanza di 200 iarde [1 iarda è pari a 91,4399 cm]. Un colpo fortunato poteva arrivare fino a 400 iarde. O in campo aperto o in un contesto di guerriglia, i fucilieri americani si specializzarono nel cecchinaggio degli ufficiali britannici, inducendo in loro una comprensibile apprensione e distraendoli dal comando. 

(Alcuni dei produttori dei fucili della Pennsylvania si spostarono col tempo in Ohio, Tennessee e altri luoghi. Dopo che le carabine fecero la loro comparsa in maniera così eclatante nella grande vittoria americana nella battaglia di New Orleans del 1815, alla fine della guerra del 1812, le carabine divennero famose come "i fucili del Kentucky", poichè la canzone popolare che celebrava la grande battaglia era "I cacciatori del Kentucky". Come esultava la canzone: "Ma Jackson era ben desto, e non temeva le inezie, dal momento che ben sapeva a che cosa miravamo coi nostri fucili")

La portata superiore dei fucili della Pennsylvania aveva permesso agli americani di impegnare le Giubbe rosse ben oltre il raggio d'azione del moschetto durante la prima fase della guerra rivoluzionaria. Ma nella battaglia di Brandywine dell'11 settembre 1777 gli inglesi dispiegarono una speciale compagnia di 100 uomini armati con un nuovo fucile inventato dallo scozzese Andrew Ferguson. L'innovativo sistema di retrocarica (differente rispetto all'avancarica, in cui la carica avviene inserendo il proiettile giù per la bocca dell'arma e per tutta la lunghezza della canna) permetteva ai fucili di sparare 4-5 colpi al minuto e l'arma poteva essere ricaricata persino mentre un soldato marciava contro il nemico.

Anche se gli inglesi vinsero a Brandywine e conquistarono di conseguenza Filadelfia, Ferguson venne ferito e l'esercito britannico perse scioccamente ogni interesse verso i fucili per il resto della guerra. Nessuna nazione avrebbe adottato un'arma da fuoco a retrocarica come armamento militare standard fino al 1819, quando gli Stati Uniti scelsero la carabina Hall.

Mentre alcuni credono che le pistole non vi fossero quando i Patrioti stavano combattendo per il loro diritto a portare armi, esse in realtà esistevano da centinaia d'anni. Ai primi del sedicesimo secolo, le pistole erano diventate abbastanza comuni da persuadere il Sacro Romano Imperatore Massimiliano a proporre nel 1518 l'emanazione di un decreto allo scopo di regolamentarle; e verso l'ultima parte del quindicesimo secolo le pistole divennero le armi tipiche della cavalleria. Quando il Secondo Emendamento venne ratificato nel 1791, le leggi sulla milizia di stato che richiedevano alla maggior parte degli uomini di portare con sè le proprie armi, esigevano che gli ufficiali fossero equipaggiati con la pistola personale.

Quelle usate durante la guerra rivoluzionaria erano principalmente pistole molto grandi, calibro .50 a sparo singolo, spesso costruite dagli stessi produttori che avevano fabbricato i fucili della Pennsylvania. Il revolver a spari multipli del Colonnello Samuel Colt venne partorito decenni più tardi - sebbene vi fossero già dei predecessori disponibili, come il "pepperbox", che sfruttava canne a rotazione, ognuna contenente la propria pallottola.

Ad oggi, esistono solo due carabine a retrocarica modello Ferguson, e i proto-revolver pepperbox si trovano solo nei musei o nelle residenze di ricchi collezionisti. Ma i moschetti e le carabine con le quali fu combattuta la Rivoluzione americana sono ancora d'uso comune. Molti appassionati costruiscono fucili o moschetti vecchio stile assemblando i pezzi da un kit e molti altri acquistano armi a polvere da sparo fabbricate, per sfruttare le speciali stagioni di caccia permesse in molti stati, in cui possono essere usati solo fucili con polvere da sparo. Alcune di queste armi incorporano nuove tecnologie (come il caricamento allineato), mentre altri sono notevolmente fedeli ai vecchi modelli.

Che voi stiate sparando con una riproduzione di un Brown Bess o con una pistola Glock al polimero altamente tecnologica, state esercitando le libertà che i grandi Patrioti, come "la volpe delle paludi" Francis Marion, contribuirono ad ottenere per noi due secoli fa. Per celebrare il Giorno dell'Indipendenza, perchè non esercitate il diritto che ancora avete (contrariamente ai discendenti delle Giubbe rosse) portando una nipotina o un vicino ad un poligono di tiro, comprando la vostra prima pistola, o inviando un contributo a uno di quei gruppi che stanno portando avanti la lunga battaglia dell'umanità contro la tirannia e il disarmo?

 

National Review Online, 1 luglio 2000

http://www.nationalreview.com/weekend/history/history-kopel070100.shtml


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